mercoledì 19 febbraio 2014

nell'erba

Annette von Droste Hulshoff             1797 - 1848

Dolce calma e nell'erba dolce delirio,
intorno mi alitano aromi,
flutto profondo, fondo, fondo ed ebbro flutto,
quando sul capo stanco ondeggiante
scende dolce risata illusoria,
cara voce sussurra e si riversa
come i fiori di tiglio su una tomba.

Quando poi nel petto i morti,
ogni morto si sveglia e stira,
piano, piano respira,
scuote le palpebre serrate,
amore morto, gioia morta, morti giorni,
tutti i tesori, sconvolti sotto le macerie,
si toccano con timido suono
come campanelle sfiorate dal vento.

Ore più fugaci
del bacio di un raggio sul lago in lutto,
del canto dell'uccello trasmigrante
che stilla giù dalle altezze,
del balenare dello scarabeo iridescente
che attraverso un lembo di sole,
di una rapida stretta di mano
che indugia per l'ultima volta.

Ma soltanto questo a me, cielo,
sempre a me acconsenti: per il canto
di ogni uccello libero nell'azzurro,
un'anima che con lui vada in volo;
per ogni raggio, anche se pallido,
l'orlo cangiante della sua veste,
per ogni calda mano, il tocco della mia,
e per ogni felicità, il mio sogno.

(letta su Poesia febbraio 2014)


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