"Comunque, la spudoratezza di quel bifolco bianco come un giglio, ignorante e baciapile incoraggiò tutti gli altri studenti che formarono un comitato e chiesero che restituissi loro, con tanto di correzioni e di voto, i compiti e le esercitazioni. Fecero anche una piccola dimostrazione sotto le finestre del mio ufficio. Fu drammatico: per essere dei ragazzetti ignoranti se la cavavano abbastanza bene. Proprio nel bel mezzo della manifestazione aprii la finestra e buttai di sotto, sulle loro teste, i compiti, che ovviamente non avevo corretto [...] Agli studenti dissi anche che, per il futuro dell'umanità, speravo che fossero tutti sterili. [...] Non avrei di certo potuto leggere quei concetti sballati pieni di errori di ortografia che provenivano dalle menti obnubilate di quegli studenti. No, ovunque vada a lavorare sarà sempre la stessa cosa. "
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